Stipendi e bonus: ecco quando guadagnare di più non conviene affatto

Stipendi e bonus: ci sono alcuni casi in cui guadagnare di più fa perdere soldi. Ecco quali sono e come evitarli.

Stipendi bonus
Stipendi bonus – Veganmania.it

Può sembrare paradossale, ma a volte percepire uno stipendio più alto può escluderti da bonus e agevolazioni e, di conseguenza, farti avere spese più pesanti da sostenere rispetto a che se guadagnassi di meno. Ecco quali sono questi casi.

Stipendi e bonus

I bonus e le agevolazioni economiche del Governo hanno sempre un requisito riferito al reddito, per aiutare chi è economicamente più debole. Fin qui nulla di strano. Il paradosso arriva quando lo stipendio sale di poco, ma quel tanto che basta per farti uscire dal raggio d’azione dei bonus, portandoti di fatto ad avere meno soldi. Per esempio, ti basta ricevere qualche euro in più per essere escluso dall’Assegno Unico. 

Questo succede perchè tutti i bonus si basano sull’ISEE. Infatti, bastano 10 euro in più sullo stipendio per far alzare l’ISEE annuale, che a sua volta determina l’inclusione o meno nei bonus cui si dovrebbe avere diritto. In questo modo le spese, che non variano al variare dello stipendio, rischiano di superare il guadagno ottenuto dall’aumento dello stipendio, a fronte dell’esclusione dal beneficio di questo o quel bonus statale. Ecco perchè in alcuni casi prendere uno stipendio più alto non è affatto conveniente. Ma facciamo un esempio pratico.

Un esempio pratico

Stipendi bonus
Stipendi bonus – Veganmania.it

Vediamo quanto detto finora con un esempio pratico, che può aiutare meglio a capire cosa si rischia a guadagnare qualche euro in più. Con l’Assegno Unico sui figli a carico moltissime persone hanno ricevuto un aiuto utilissimo dallo Stato, come i lavoratori autonomi, i disoccupati e le famiglie che percepivano un sussidio, che prima che erano esclusi dagli Assegni per il Nucleo Familiare. Questo bonus, come molti altri analogamente, fa riferimento al reddito ISEE per definire con precisione l’importo da corrispondere a ciascuno.

Nello specifico, può arrivare a 199,40 euro al mese per ogni figlio che ha meno di 21 anni di età, solamente se si ha un ISEE inferiore a 17.090,61 euro. Se sale l’ISEE, scende l’importo dell’Assegno Unico, fino ad arrivare al minimo di 57 euro al mese per ogni figlio nel caso si abbia un ISEE superiore a 45.574,96 euro. Questo vuol dire che una famiglia che ha un reddito ISEE di 17.100 euro annui (quindi meno di 10 euro al di sopra della soglia minima consentita), riceverà un assegno più basso, pur mantenendo invariate le spese da sostenere.

Questo si traduce con un esborso maggiore di soldi da parte di quella famiglia, che se, per esempio, durante l’anno non si fosse ricevuto un premio dal datore di lavoro.

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